Artigeni digitali Made in Sud: il futuro del lavoro e il lavoro del futuro

Sabato 28 ottobre dalle 10.30 alla Fondazione Palmieri di Lecce, il Festival Conversazioni sul futuro ospita l’incontro Artigeni digitali Made in Sud ideato e curato dal giornalista e storyteller Giampaolo Colletti. L’autore del volume “Sei Un Genio! La rivoluzione degli Artigeni, artigiani e lavoratori dalle idee geniali” (Hoepli) discuterà con Mariarita Costanza (Macnil Gruppo Zucchetti ), Antonio Perdichizzi (Italia Startup), Damiano Pietri (presidente Giovani Confartigianato), Leo Piccinno (presidente Coldiretti Lecce), Valentina Fragassi (segretaria Generale Cgil Lecce) Giancarlo Negro (presidente Confindustria Lecce) e presenterà alcuni “artigeni” pugliesi:  Luciano Barbetta (presidente Politecnico del Made in Italy), Jessica Gastaldo (designer/maker – AmenoStudio), Vanessa Coppola (Ceo VinOled) e altri ospiti.

Il lavoro non è più quello di una volta, parafrasando Mark Strand. O forse sì. Nel senso che il lavoro è quello di sempre quando scommette sull’eccellenza della ricerca e su quei saperi che affondano le radici in secoli di storia. Ma oggi il lavoro è anche qualcos’altro, quando si contamina con le tecnologie digitali. Per dirla alla Seth Godin il lavoro “wow” vive oggi di genialità umana e di innovazione tecnologica e di fatto arriva ad ibridare i mestieri di un tempo rendendoli più competitivi, contemporanei, internazionali. Viviamo di fatto anni liquidi che macinano intuizioni geniali integrandole con le nuove tecnologie, anni segnati dalla Data Economy, come ha riportato l’Economist in copertina in queste settimane, argomentando come il vero petrolio dei nostri giorni sia rappresentato dai dati e soprattutto dal loro possesso. Così il lavoro cambia paradigmi, accelera trasformazioni, offre nuovi scenari, consente ai “global microbrand” di combattere nello stesso agone digitale delle grandi multinazionali e di scalare in modo esponenziale e in un tempo limitato interesse e fatturato. E se da un lato il Guardian lo scorso anno nel corto “The Last Job” descrive l’ultima lavoratrice sulla terra in un mondo dominato dai robot, c’è chi profetizza scenari meno apocalittici, pur sempre nel segno della trasformazione: per il report Tomorrow Jobs il 65% degli studenti di oggi farà un domani lavori che ancora non esistono, accelerati di tecnologie 3D, visori immersivi, strumentazioni legate all’industria 4.0, piattaforme in crowd, big data, oggetti connessi e molto altro ancora. Al centro di questa rivoluzione svolge un ruolo da protagonista anche il tessuto produttivo rappresentato dalle micro imprese, dalle piccole e medie realtà imprenditoriali, dagli artigiani e professionisti sempre più tecnologicamente avanzati.

Ingresso gratuito
Programma completo http://www.conversazionisulfuturo.it

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