Daniele Gattano

Daniele Gattano nasce a Verbania nel 1987. Inizia la sua carriera artistica con lo spettacolo “GiraMoooondo” scritto, diretto e interpretato da lui all’età di nove anni in camera sua. Inizia a studiare recitazione a 16, in un corso serale, una volta alla settimana. L’anno successivo il regista e attore Alessandro Marchetti segna il suo debutto teatrale affidandogli il piccolo ruolo di Don Ferdinando in “L’Avaro” di C. Goldoni. Per darsi un tono si mette a leggere tutto Shakespeare (dai, diciamo quasi tutto) e nel mentre si diploma come  “perito aziendale corrispondente in lingue estere”, senza aver ben chiaro cosa sia. Neo-maggiorenne frequenta la “Scuola del Teatro Stabile di Genova”, che lo liquida l’anno successivo. Torna a Verbania, dove inizia la sua nuova carriera da cameriere; realizzando così il sogno di sua madre: quello di aprire con lei un bar. La prospettiva lo spaventa a tal punto che decide di ricominciare con il teatro. Nel 2010 finalmente si diploma come attore preso la “Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone”. Frequenta lo stage “Dalla maschera neutra al clown” diretto da Mario Gonzalez (Théâtres du Soleil). Inizia quindi a recitare in alcuni spettacoli, ma il primo vero ruolo arriva nel 2011 quando interpreta Jago ne “L’Otello” regia di Riccardo Bellandi e Giuseppe Amato. Nel 2012 invece per la regia di Nicola Benussi porta in scena “Ora e Veglia – il silenzio e la neve”. Sua madre dopo averlo visto recitare in teatro, esordisce con: “quindi sei proprio sicuro di non volerti aprire un bar? A causa di una delusione sentimentale  a 25 anni entra irrimediabilmente nel tunnel del Karaoke. Per uscire dal tunnel del Karaoke si cimenta nella stesura del suo primo corto teatrale che intitola “I Bari”, prendendo spunto da un quadro del Caravaggio. Il testo vince il Premio Lunarte che gli permette di metterlo in scena all’interno della performance “Mai più fedele” diretta da Luigi Morra e Pino Carbone. Lo stesso anno l’attore e regista Cristiano Petretto lo scrittura per l’allestimento del testo di Copi “La Notte di Madame Lucienne”. Il rapporto con la scrittura torna a farsi sentire quando in preda alla noia della vita dell’attore/cameriere a Roma, si cimenta con il suo primo monologo comico autobiografico: “Coming-out”.  Con “Coming-out” entra a far parte del gruppoZelig Lab Roma; diretto dall’autore Federico Bianco presso il Teatro Golden, che diventa la palestra dove testare nuovi suoi racconti e dove rafforzarsi come monologhista. Sempre con “Coming-out” nel 2015 vince “Il Grand Prix del Teatro” presieduto da Tullio Solenghi e Mariano Rigillo. Il monologo viene poi trasmesso su Radio2 in “Non è un paese per giovani” con Max Tortora, Giovanni Veronesi e Max Cervelli. Come attore di prosa torna a recitare in “Le Scoperte Geografiche” (testo finalista del Premio Dante Cappelletti) scritto da Marco Morana e diretto da Virginia Franchi. Tutt’oggi in scena. Nell’estate del 2016 vince il premio per il miglior testo al “Festival Nazionale di Cabaret” di Dro presieduto dall’autore radio-televisivo Daniele Giacchetta. Da Settembre dello stesso anno fa parte del cast del programma comico di Italia1 “Colorado” per la direzione artistica di Rocco Tanica. E a Padova intraprende una collaborazione con il “Teatro de LiNUTILE” dove assieme alla sua inseparabile collega – amica- badante Annalisa Dianti Cordone conduce e dirige il progetto di Stand-Up “#STOINFISSA”. Sua madre ancora spera di poter aprire con lui un bar. Mai dire mai.

Venerdì 27 ottobre

ore 19.15 > 20.30 –  Officine Ergot
Omofobi del mio stivale / Altre direzioni: storie di ordinaria periferia
Enzo Brogi (già consigliere per i Diritti del Presidente della Regione Toscana e presidente del Corecom Toscana), Daniele Gattano (attore e regista). Modera Fulvio Colucci (giornalista e scrittore)