Fabio Anselmo

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Avvocato della famiglia di Stefano Cucchi, il suo nome è legato anche ai casi Aldrovandi, Uva, Magherini. Con il proprio lavoro, che sta contribuendo a riscrivere i diritti civili, ha portato al centro del dibattito pubblico la necessità che nel nostro ordinamento occorra istituire il reato di tortura. È tra i vincitori del Premio nazionale Paolo Borsellino 2016. “È uno degli avvocati più noti d’Italia”, si legge nella motivazione al premio. “È un legale che difende le vittime degli abusi compiuti dalle forze dell’ordine scrivendo la storia dei diritti civili, dei diritti dell’individuo. È riuscito a lasciare un segno e a fare scuola facendo bene il proprio dovere. Ha molti nemici tra chi invece questo ‘dovere’ lo fa male o non lo fa. Con il proprio lavoro, ha insinuato nella mente di molti, della maggioranza, il dubbio che al nostro ordinamento manchi qualcosa di fondamentale: il reato di tortura”.

DOMENICA 6 NOVEMBRE
12 > 13.30 – Teatro Paisiello
La tortura nel codice penale italiano

Ilaria Cucchi – attivista
Fabio Anselmo – avvocato
Riccardo Noury – Portavoce Italiano Amnesty International
Modera Fulvio Totaro – TgrPuglia